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Perché nessuno prendeva più Slob sul serio...

Non lo conoscevo, Slob, ma avevo sentito dire alcune cose su di lui. Che era andato un po' in paranoia, che raccontava storie inventate di sana pianta; quasi nessuno gli credeva più.
In realtà, il signor Slob Vietchenko non veniva più preso sul serio dall'episodio del dottore.
Una volta era stato fatto visitare dal medico di stanziamento presso quell'unità di controllo del territorio perché aveva un'escrescenza proprio sull'inguine, sulla parte destra.
«Cosa hai fatto Slob?» gli dice di sbieco il dottore.


Quello risponde sgranando gli occhi e biascicando spezzoni di parole:
«Non so... sono stato operato una volta.»
«Ah sì? Bene, qualcun altro ha visto le pareti della tua cavità pelvica. Fa male se premo qui?»
«Ahi!»
«Sembrava qualcosa di purudescente, ma invece non è così. E di cosa sei stato operato una volta?»
«Di ecchimosi della coscienza lombare.»
Il dottore fa pressione sulla zona circostante l'ammasso granuloso.
«Qui fa male?»
«No... non molto, solo un p…
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[anteprima] Epigrafe di "Subliminal"

«Il probabile futuro geopolitico è una dittatura di cui non ci accorgeremo nemmeno»
Damien Caragiale (da "Gli Svegli e i Dormienti" - discorso in Piazza 911 del 16 Agosto 22 d.I.*)

«[...] Siamo osteggiati in tutto il mondo da una cospirazione monolitica e spietata che si avvale principalmente di mezzi occulti per espandere la propria sfera di influenza [...]. È un sistema che ha investito molte risorse umane e molti materiali nella costituzione di una macchina efficientissima e perfettamente oliata che combina operazioni militari, diplomatiche, d'intelligence, economiche, scientifiche e politiche»
John Fitzgerald Kennedy (discorso alla stampa del 27 aprile 1961, Hotel Waldorf-Astoria di New York)

«La libertà è stata trasformata in uno strumento di dominio. La libera elezione dei padroni non abolisce né i padroni né gli schiavi»
Herbert Marcuse



*dopo l'Invasione

Omaggio a William S. Burroughs: "Advice for Young People"

Omaggio ad uno dei padri spirituali di "Subliminal". Riteniamo infatti che Caragiale non avrebbe mai intrapreso questo tipo di scrittura senza l'esempio letterario di William S. Burroughs (5 febbraio 1914 – 2 agosto 1997), in particolare de "Il Pasto Nudo". Di seguito il suo famoso "Advice for Young People", ovvero come uno dei cattivi maestri della letteratura mondiale possa dare dei consigli ai giovani.



"I am sometimes asked if I have any words of advice for young people.
Well, here are a few simple admonitions for young and old, man and beast.

Never interfere in a boy and girl fight.

Beware of whores who say they don't want money. The hell they don't.
What they mean is that they want more money; much more, these are the most expensive whores what can be got.

If you're doing business with a religious son of a bitch, get it in writing; his word isn't worth shit, not with the good Lord telling him how to fuck you on the deal.

[intervista] Damien Caragiale risponde alle nostre domande su "Subliminal"

dalla rivista on-line "Naked Lunch"
Abbiamo fatto qualche domanda a Damien Caragiale, l'autore di "Subliminal".
Ecco quello che ci ha detto:

Naked Lunch: leggendo i brani in anteprima, ci siamo già fatti un'idea dell'ambientazione. Può dirci con maggiori dettagli quali sono gli scenari in cui si svolge la vicenda? DamienCaragiale: si tratta prevalentemente di scenari metropolitani in una megalopoli industriale, un'accozzaglia di cemento ed asfalto abitata da personaggi che sono figli di un mondo che li ha trattati male fin da piccoli, ed i risultati sono abbastanza evidenti.



N.L.: in alcuni brani sembra esserci una vicinanza con le ambientazioni tipiche del cyberpunk, si ritrova con questo giudizio? D.C.: Solo in parte, perché nel microcosmo di Subliminal la tecnologia sembra aver fatto un balzo all'indietro rispetto a quella tipica del cyberpunk (pur essendo presente nel romanzo un tipo di tecnologia "sporca" che troviamo in quello ed in al…

Il monumento alla "Grande Minaccia"

"Nella nostra ossessione per gli antagonismi del momento, spesso dimentichiamo ciò che unisce tutti i membri dell'umanità. Perciò abbiamo bisogno di qualche minaccia esterna, universale, per farci rendere conto di questo legame comune. Occasionalmente penso a quanto le nostre differenze in tutto il mondo scomparirebbero, se dovessimo fronteggiare una minaccia esterna a questo mondo" (Ronald Reagan, discorso alla 42esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 21 settembre 1987)


In piazza 911 il riflesso del marmo nero assorbiva la luce di Horus che lo vegliava costantemente con il suo occhio. Ce n'era uno in ogni città civilizzata, e stava lì a ricordare la Grande Minaccia. Le generazioni si succedevano, ma il ricordo di quel grande pericolo sventato continuava a rimanere vivo. Se l'umanità aveva potuto avere una seconda chance, lo si doveva al sacrificio ed alla dedizione di uomini che si erano immolati e avevano prestato la loro opera d'ingegno per sventar…

Apparizioni in Köenigstrasse

Da tempo qualcuno sosteneva che ci fossero delle apparizioni, prevalentemente nelle case; solo una si era verificata in un angolo di strada normalmente utilizzata per dormirci da senzacasa e prostitute.  una figura di Madre Dicevano che ad apparire fosse la madre di Tammuz, altri la chiamavano Miryam, ma a prescindere dal nome, era la medesima entità. In ogni caso si trattava di una figura di Madre, le differenze stavano solo negli occhi dei contattati. Per gli alienisti le apparizioni della Madre rientravano nel fenomeno dei messaggeri di luce, anche se degli esseri di luce si era sempre parlato al maschile. Talvolta la donna non parlava, altre volte lasciava messaggi.
"È un segno dei nostri tempi", diceva la gente "sono avvertimenti alle persone, ma non si capisce come mai la Bella Signora affidi i suoi messaggi a malfattori e donnacce"
"Cosa gli dice? Vuole redimerli?"
"Macché! Gli dà messaggi per pacificare le persone tra loro. Malfattori e donn…

Per il Bastardo è finita (ma non per me)...

Leggi l'antefatto

"Ti senti perverso, fratello?" Mi guarda con occhi smarriti, non sa dove voglio portarlo, ha paura delle ritorsioni della sua coscienza. "Non so, devo aver fatto qualcosa… ma non saprei" "Se tu non fossi stato perverso, staresti così male, fratello?" Strizza gli occhi da cui escono sapide gocce giallastre. "Sì, sono stato perverso" "Hai inflitto sofferenza?" "Credo di sì" "Che significa che credi di sì, Nostro Signore non ha tempo per i dubbiosi. Stai male, ma nessuno ti ha fatto del male. Allora perché stai male?"
li facevo lavorare come cani, mentre io passeggiavo come un kapò "Devo aver fatto del male" "Pian piano esce la verità, ed è l'unica strada per trovare la pace. A chi hai fatto del male?" "Voglio trovare la pace, non ne posso più della freddezza della mia anima e della tua pistola. Ho bisogno di calore" "A chi hai fatto del male?" "Ho s…